Mondiali Pista Santiago del Cile 2025, la gioia delle azzurre dopo l’oro: “Un’emozione incredibile. Dimostra l’unità e l’intesa che c’è fra noi”
Grande soddisfazione in casa Italia per la conquista della prima medaglia d’oro ai Mondiali di ciclismo su pista di Santiago del Cile 2025. Al Velódromo Peñalolén nella nottata italiana è arrivato il titolo iridato nell’inseguimento a squadre femminile, con il quartetto formato da Martina Fidanza, Martina Alzini, Federica Venturelli e Vittoria Guazzini, oltre a Chiara Consonni che ha preso parte al primo turno. L’Italia si impone in finale con il tempo di 4:09.569, superando la Germania (4:09.951) e conquistando così il secondo oro iridato della storia in questa specialità dopo quello del 2022. Una finale con un esito però non scontato e in cui le nostre portacolori hanno dovuto dare il massimo, come emerge dalle dichiarazioni del post gara.
“È stata un’emozione incredibile – commenta Vittoria Guazzini – Forse lì per lì, quando ero in pista, non me la sono goduta appieno perché ero veramente a tutta. Ma ci voleva, ci credevamo. Volevamo tantissimo questo risultato e, da un certo punto della stagione in poi, ci siamo messe lì con i nostri tecnici: abbiamo deciso insieme i giorni in cui trovarci, nessuna si è mai tirata indietro, l’abbiamo fatto tutte con tanta volontà. E oggi siamo qui a festeggiare”.
Gli ultimi giri della finale con la Germania sono stati un concentrato di adrenalina per le azzurre, con Guazzini protagonista di una grande progressione per resistere al tentativo di rimonta delle tedesche. “L’ultimo giro non so neanche io con cosa ho spinto – ha proseguito la 24enne toscana – non mi era mai capitato di dare il cambio a metà pista e poi continuare fino all’arrivo. Questo dimostra l’unità e l’intesa che c’è fra di noi: basta uno sguardo, neanche serve capire la pedalata di quella davanti, per sapere come stiamo. Tutto questo rende la vittoria ancora più speciale”.
Anche Martina Alzini sottolinea il grande livello della sfida conclusiva di questa prova iridata: “Il secondo titolo sembrava forse più facile dopo il primo turno, ma secondo me è stato un torneo molto avvincente. Non sono io a dirlo: lo dicono i tempi. C’erano tre squadre nettamente superiori alle altre e ottenere il miglior tempo in qualifica ci ha dato una grande mano per il primo turno e poi per la finale. Chapeau alle nostre avversarie, che hanno fatto una semifinale e una finale degne di nota, fino all’ultimo decimo”.
Un trionfo quasi insperato invece per Federica Venturelli, che mette in bacheca il primo oro iridato con la nazionale maggiore, a soli 20 anni, e con un’ottima prestazione in finale: “È fantastico! Non ero venuta qui con questa aspettativa, ma dentro di me un po’ ci speravo, perché sapevo di avere accanto un gruppo fantastico di ragazze, tutte forti, che in un certo senso mi hanno trascinata verso la vittoria. È un titolo di squadra e condividere questa maglia con loro è davvero speciale. Sono felicissima.»
Sottolinea la prova corale delle azzurre anche Martina Fidanza: “Abbiamo preparato tanto questa prova e ci tenevamo davvero tutte”. Mentre c’è anche chi ha fatto il tifo a bordo pista in finale, con grande trepidazione, ovvero Chiara Consonni, che era stata inserita nel quartetto per il primo turno: “Sono contenta: ero davvero felice per le ragazze già mentre guardavo la finale. Portare a casa questa maglia insieme a loro è una grande soddisfazione. Sapevamo che in questi Mondiali potevamo fare bene, ci siamo preparate tanto insieme negli ultimi due mesi e il lavoro ha pagato”.
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